ELENCO DOCUMENTI NECESSARI PER LA COMPILAZIONE
DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA UNICA – ISEE 2022

 Dati dei componenti il nucleo familiare compresi i coniugi residenti all’estero e iscritto all’AIRE (alla data di presentazione della domanda)

• Documento d’identità in corso di validità del dichiarante

• Extracomunitari: carta e/o permesso di soggiorno

• Autocertificazione dello stato di famiglia

• Copia sentenza di separazione

• Tessera sanitaria di tutti i componenti il nucleo familiare (presenti nello stato di famiglia) e dei figli
fiscalmente a carico non conviventi

• Se il nucleo familiare è in affitto, copia del contratto di locazione registrato e ultimo canone pagato

• Inquilini IPES: lettera canone sociale 2022 (ricevuta nel mese di gennaio 2022)

• Libretto di circolazione/registrazione, di tutti gli autoveicoli, i motoveicoli di cilindrata superiore a 500 cc, le navi e imbarcazioni da diporto intestati al nucleo familiare

Soggetti disabili e invalidi

• Certificazione attestante la disabilità e/o la non autosufficienza

Dati reddituali del nucleo familiare riferiti all’anno 2020

• Dichiarazione dei redditi presentata nel 2021 relativa all’anno d’imposta 2020 con ricevuta di presentazione

• Cu 2021 relativo all’anno d’imposta 2020

• Canoni di locazione percepiti nel corso dell’anno 2020 (in assenza dichiarazione redditi)

• Importi relativi agli assegni percepiti o corrisposti nel 2020 destinati al coniuge e ai figli

• Certificazioni venditori porta a porta

• Certificazioni attestanti altri redditi percepiti nel 2020

• Redditi di lavoro prestato nelle zone di frontiera

• Redditi da attività agricola (valore della produzione netta ai fini IRAP)

• Redditi da lavoro dipendente prestato all’estero tassati esclusivamente all’estero

• Redditi esenti/non imponibili NON erogati dall’INPS (es. borse di studio studenti universitari, rendite Inail, compensi per attività sportive dilettantistiche, lavori socialmente utili, voucher lavori occasionali, etc.) se
non erogati in ragione della disabilità

• Contributi ricevuti da Enti: contributi del Distretto Sociale, Assegno Provinciale e/o Regionale, Assegno di
Maternità 2020

PER I DIPENDENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: autocertificazione attestante l’importo degli assegni al nucleo familiare rilevati dalle buste paga anno 2020.

Dati del patrimonio mobiliare del nucleo familiare al 31/12/2020

• Iban e codice fiscale di tutti gli intermediari che gestiscono il patrimonio mobiliare (banche, poste, etc.)

• Saldo al 31/12/2020 + Giacenza media anno 2020 dei c/c e dei libretti di risparmio da richiedere all’istituto
bancario e/o postale

• Saldo contabile, al lordo degli interessi, di depositi e conti correnti bancari, postali, libretti postali anche per rapporti aperti/estinti nel corso del 2020 (con relativa data di inizio e chiusura)

• carte di debito prepagate (es. bancarie, postali ed universitarie)

• Valore nominale dei titoli di stato ed equiparati, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi ed assimilati

• Valore risultante dall’ultimo prospetto redatto dalla società di gestione per azioni o quote di organismi di investimento collettivo di risparmio (OICR)

• Valore delle partecipazioni azionarie in società italiane ed estere quotate in mercati regolamentati

• Il valore del patrimonio netto determinato sulla base dell’ultimo bilancio approvato per partecipazioni azionarie in società non quotate e partecipazioni in società non azionarie. (Modulo da ritirare presso i nostri
sportelli)

• Patrimonio netto per imprese individuali in contabilità ordinaria, ovvero il valore delle rimanenze finali e del costo dei beni ammortizzabili per le imprese in contabilità semplificata. (Modulo da ritirare presso i nostri
sportelli)

• Masse patrimoniali costituite da somme di denaro o beni non relativi all’impresa, affidate in gestione ad un
soggetto abilitato ai sensi del D.L. 415/96 • Premi versati per contratti di assicurazione a capitalizzazione o mista sulla vita e di capitalizzazione, al netto
di eventuali riscatti, comprese le polizze a premio unico anticipato per tutta la durata del contratto
(comprese le polizze riscattate nel corso del 2020)


Dati del patrimonio immobiliare del nucleo familiare al 31/12/2020

• Visura catastale di terreni e/o fabbricati (o atti di compravendita, successione etc.)

• Valore delle aree edificabili

PRESTAZIONI SOCIO-SANITARIE RESIDENZIALI

• Data della prima richiesta di ricovero per prestazioni socio-sanitarie residenziali

• Atti di donazione effettuati dal beneficiario della prestazione

• Numero protocollo attestazione ISEE dei figli non conviventi nel nucleo del beneficiario della prestazione Attenzione: Se i figli non conviventi vogliono presentare le loro dichiarazioni unitamente a quella del genitore, devono produrre tutta la documentazione (anagrafica, reddituale e patrimoniale necessaria come da lista). Tali dichiarazioni devono essere sottoscritte da ogni figlio.

PRESTAZIONI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO

• Numero protocollo attestazione ISEE dei genitori NON CONVIVENTI e NON CONIUGATI DELLO STUDENTE qualora non sia previsto il versamento dell’assegno di mantenimento dei figli

Attenzione: Se i genitori non conviventi vogliono produrre le loro dichiarazioni unitamente a quella del figlio studente, devono presentare tutta la documentazione (anagrafica, reddituale e patrimoniale come da lista).
Se il genitore non convivente risulta coniugato o ha altri figli oltre allo studente la dichiarazione deve essere sottoscritta direttamente dal genitore.
ISEE CORRENTE • Si deve essere in possesso di un’attestazione ISEE in corso di validità • Redditi degli ultimi 12 mesi
Attenzione:
• Reddito degli ultimi due mesi (perdita del lavoro con contratto a tempo indeterminato)


PRESTAZIONI A MINORENNI

• Numero protocollo attestazione ISEE dei genitori NON CONVIVENTI e NON CONIUGATI DEL MINORE qualora non sia previsto il versamento dell’assegno di mantenimento dei figli
Attenzione:
Se i genitori non conviventi vogliono produrre le loro dichiarazioni unitamente a quella del figlio minorenne devono presentare tutta la documentazione (anagrafica, reddituale e patrimoniale come da lista).
Se il genitore non convivente risulta coniugato o ha altri figli oltre al minore la dichiarazione deve essere sottoscritta direttamente dal genitore.
Per figlio/i minorenne/i con genitori non coniugati tra loro e non conviventi occorre, salvo casi particolari,
prendere in considerazione la condizione e l’eventuale situazione reddituale e patrimoniale del genitore non
coniugato e non convivente. Nell’eventualità che ciò non fosse possibile l’indicatore ISEE per prestazioni per minori rilasciato dall’INPS non risulta essere idoneo, per poter richiedere l’accesso a prestazioni agevolate, in quanto privo dei dati rilevanti ai fini ISEE di entrambi i genitori, ne consegue che se ne sconsiglia l’utilizzo al fine di evitare possibili contestazioni da parte degli Enti erogatori di beni/servizi.

ISEE CORRENTE

• Si deve essere in possesso di un’attestazione ISEE in corso di validità

• Redditi degli ultimi 12 mesi

Attenzione:

• Reddito degli ultimi due mesi (perdita del lavoro con contratto a tempo indeterminato)

INFORMATIVA GENERALE
SULL’ASSEGNO UNICO 

CHE COS’È
L’assegno unico e universale è un sostegno economico alle famiglie attribuito per ogni figlio a carico fino al
compimento dei 21 anni (al ricorrere di determinate condizioni) e senza limiti di età per i figli disabili.
L’importo spettante varia in base alla condizione economica del nucleo familiare sulla base di ISEE valido al
momento della domanda tenuto conto dell’età e del numero dei figli nonché di eventuali situazioni di
disabilità dei figli.


CHI PUÓ PRESENTARE DOMANDA
La domanda di assegno unico e universale per i figli a carico può essere presentata a decorrere dal 1°
gennaio da uno dei due genitori esercenti la responsabilità genitoriale, a prescindere dalla convivenza con il
figlio. La domanda può essere presentata anche mediante tutore del figlio ovvero del genitore,
nell’interesse esclusivo del tutelato.
Al compimento della maggiore età, i figli possono presentare la domanda in sostituzione di quella
eventualmente già presentata dai genitori e chiedere la corresponsione diretta della quota di assegno loro
spettante.


A CHI È RIVOLTO
L’assegno unico e universale spetta ai nuclei familiari:
per ogni figlio minorenne a carico e, per i nuovi nati, con decorrenza dal settimo mese di gravidanza;
per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni, che si trovi in una delle seguenti
condizioni:
frequenti un corso di formazione scolastica o professionale o un corso di laurea;
svolga un tirocinio o un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui;
sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
svolga il servizio civile universale;
per ogni figlio con disabilità a carico, senza limiti di età.


REQUISITI
L’assegno unico e universale per i figli a carico riguarda tutte le categorie di lavoratori dipendenti (sia
pubblici che privati), lavoratori autonomi, pensionati, disoccupati, inoccupati ecc.
La misura è riconosciuta a condizione che al momento della presentazione della domanda e per tutta la
durata del beneficio, il richiedente sia in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti di cittadinanza,
residenza e soggiorno:
sia cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea o suo familiare, titolare del diritto di
soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, oppure sia cittadino di uno Stato non appartenente
all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, oppure sia
titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a
sei mesi o titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un
periodo superiore a sei mesi;
sia soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
sia residente e domiciliato in Italia;
sia o sia stato residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, ovvero sia titolare di un
contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.


COSA DEVO FARE PRIMA DI PRESENTARE DOMANDA
L’importo dell’assegno unico e universale per i figli a carico è determinato sulla base della condizione
economica del nucleo familiare, verificata attraverso l’ISEE in corso di validità.
Devo essere quindi in possesso di Isee .
L’assegno unico può essere richiesto anche in assenza di ISEE ovvero con ISEE superiore alla soglia di euro
40.000. In tal caso, saranno corrisposti gli importi minimi dell’assegno previsti dalla normativa.


QUANDO PRESENTARE LA DOMANDA
La domanda per l’assegno unico e universale è annuale e comprende le mensilità che vanno da marzo a
febbraio dell’anno successivo. Può essere presentata a partire dal 1° gennaio 2022.
Per le domande presentate a gennaio e febbraio, l’assegno sarà corrisposto a partire dal mese di marzo; i
relativi pagamenti saranno effettuati dal 15 al 21 marzo 2022.
Per le domande che saranno presentate nel periodo che va dal 1° gennaio al 30 giugno, l’assegno unico e
universale spetta con tutti gli arretrati a partire dal mese di marzo 2022.Per le domande presentate dopo il
30 giugno, l’assegno decorre dal mese successivo a quello di presentazione ed è determinato sulla base
dell’ISEE valido al momento della domanda.


SE SONO PERCETTORE DI REDDITO DI CITTADINANZA?
Ai nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza l’assegno unico e universale è corrisposto d’ufficio
dall’INPS, senza necessità di presentare apposita domanda.
IMPORTO DELL’ASSEGNO UNICO E UNIVERSALE PER I FIGLI A CARICO
L’importo dell’assegno unico e universale è determinato in base all’ISEE eventualmente presentato del
nucleo familiare del figlio beneficiario, tenuto conto dell’età dei figli a carico e di numerosi altri elementi.
in particolare è prevista:
una quota variabile modulata in modo progressivo (si va da un massimo di 175 euro per ciascun figlio
minore con ISEE fino a 15mila euro, a un minimo di 50 euro per ciascun figlio minore in assenza di ISEE o
con ISEE pari o superiore a 40.000 euro). Gli importi dovuti per ciascun figlio possono essere maggiorati
nelle ipotesi di nuclei numerosi (per i figli successivi al secondo e per i nuclei con quattro o più figli), madri
di età inferiore a 21 anni, genitori entrambi titolari di reddito da lavoro, figli affetti da disabilità.
una quota a titolo di maggiorazioni per compensare l’eventuale perdita economica subita dal nucleo
familiare, se l’importo dell’assegno unico dovesse risultare inferiore alla somma dei valori teorici
dell’assegno al nucleo familiare (componente familiare) e delle detrazioni fiscali medie (componente
fiscale), che si sarebbero percepite nel regime precedente.


COME MI VERRA’ PAGATO L’IMPORTO E QUANDO?
L’assegno unico e universale è corrisposto dall’INPS ed è erogato al richiedente o, anche con richiesta
successiva, in pari misura tra coloro che esercitano la responsabilità genitoriale, mediante accredito su
conto corrente bancario o postale ovvero scegliendo la modalità del bonifico domiciliato.
Per i percettori del Reddito di Cittadinanza l’importo dell’assegno è erogato mediante accredito sulla carta
Rdc, di cui gli stessi sono in possesso, con le stesse modalità di erogazione del RdC.
Per i nuovi nati a decorrere dal 1° marzo 2022, l’assegno unico e universale spetta dal settimo mese di
gravidanza.


AGEVOLAZIONI ABROGATE CON L’INTRODUZIONE DELL’ASSEGNO UNICO E UNIVERSALE
Con l’entrata in vigore dell’assegno unico e universale, a decorrere dal mese di marzo 2022 sono abrogate
le seguenti misure di sostegno alla natalità, assorbite dallo stesso assegno:
premio alla nascita o all’adozione (bonus mamma domani);
assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori;
assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfani;
assegno di natalità (cd. Bonus bebè),
detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni..
L’assegno unico non assorbe né limita gli importi del bonus asilo nido.


NEUTRALITÀ FISCALE E COMPATIBILITÀ
L’assegno unico e universale non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF
L’assegno è compatibile con la fruizione di eventuali altre misure in denaro a favore dei figli a carico
erogate dalle regioni, province autonome di Trento e di Bolzano e dagli enti locali. È inoltre compatibile con
il Reddito di Cittadinanza nei termini e secondo i vincoli indicati.
L’assegno unico non rientra tra i trattamenti assistenziali considerati per determinare il reddito familiare.

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